Agosto dei libri: “La polizia della nanna”

drawings for children, Illustrazioni, La Presse

Sonia Basilico

Questo è per me forse il libro più bello dell’anno, il più significativo. Pace e amore, lo riassumerei così.
Siete preoccupati per i danni derivanti dalla condivisione delle notti fra adulti e bambini? Allora questa lettura non fa per voi. Quanti sensi di colpa si riversano oggi sulle giovani famiglie, quanto materiale ad uso degli psicologi, ma chi ci parla fra queste pagine lo fa con ironia e cura, è padre di quattro figli e ci offre un messaggio di grande amore: “dormire con chi ci vuole bene è il più bello degli incantesimi notturni”.
Roberto Grassilli e Lia Celi sono stati polinotti felici e chiedono ai poliziotti sempre in allerta di guardare con il cuore aperto all’amore che poco ha a che fare con i rigidi regolamenti.Un grande fumettista e illustratore, uno scrittore satirico che ricordiamo nella grande avventura editoriale di Cuore di Michele Serra, già conosciuto quest’anno con un altro capolavoro come La realtà diminuita, ci diverte anche nelle ambientazioni scelte per questo libro notturno, una casa con arredamento di design, piena di mirabilia e passioni, abitata da cinefili, amanti dei film a tema notturno.
Animali domestici e piante si trovano benissimo in questa famiglia aperta a tutti, crescono e prosperano liberi e amati.
La fantasia, l’amore e l’ironia sono la cifra di questo grande #riminesedelleneraviglie e del suo libro che porterò sempre con me.

(dalla pagina FB di Sonia: https://www.facebook.com/sonia.basilico )

Intervista

La Presse

di Alessandra Farro

Si nascondono nelle ombre notturne, alla luce spariscono, sono piccoli e rotondi, sono i ‘polinotte’, di Roberto Grassilli, che continua a sfornare bellissimi albi illustrati per i più piccoli. “La polizia della nanna”, Sabir Editore, racconta in modo originale e divertente il momento in cui i bimbi, ma anche i grandi, che si addormentano sul divano o sulla poltrona vengono riportati nei propri letti. Grassilli immagina che ci sia un comparto delle forze dell’ordine a riportare l’ordine notturno alle famiglie addormentate.

Come nasce l’dea di una polizia della nanna?

“Si tratta di una storia di vita vissuta. I poliziotti della nanna, anzi i polinotte, erano uno scherzo tra me e mia moglie. Quando avevamo le nostre prime due piccole figlie, nate a due anni di distanza, che dopo cena crollavano tra le nostre braccia, noi le riportavamo a letto. Dopo un po’ si svegliavano arrabbiate e disorientate. Mia moglie è una scrittrice, ed anche io sono un inventore di storie, per cui cominciavamo a fantasticare: così ci venne in mente la polizia della nanna, il dipartimento che si occupa di mettere ognuno nel suo letto. L’idea dei poliziotti che si aggirano in casa di notte con l’aspetto buffo (immagino sempre le cose con un aspetto divertente) era la storia che raccontavamo alle nostre bambine, quando ho avuto l’occasione di proporre alcune idee per dei libri illustrati la polizia della nanna è tornata all’attacco”.

Quali sono le caratteristiche dei polinotto?

“Li ho disegnati con la divisa arricchita dai simboli notturni, per cui con le stelle, la luna, i pianeti. Sono un corpo parallelo delle forze dell’ordine con dei poteri un po’ magici. Non si sa come fanno a entrare nelle case, né come fanno a stare tutti insieme nella piccola macchina che li scarrozza in giro. Lo stile con cui li ho disegnati mi è venuto in mente pensando all’ispettore Clouseau de ‘La pantera rosa’, anzi a una sua caricatura. A farci attenzione, il capo del gruppo della polinotte è una specie di ispettore Clouseau più buffo”.

Nessuno può vederli però.

“Avevo in mente questo mondo notturno, partendo dalle mie fantasie da bambino. Ero convinto che nel buio si nascondesse qualcosa di misterioso, che non riesci mai a vedere, perché se accendi la luce scompare, proprio come accade alla polizia della nanna, che non può farsi vedere dagli esseri umani e scompare alla luce, esattamente come accade a tutte le fiabe: vivono nell’ombra e nel segreto”.

Una storia per i più piccoli, ma anche per i grandi: vengono riportati anche loro all’ordine dagli agenti.

“Sì, perché questi poliziotti hanno dei poteri illimitati, possono rimettere a letto tutti: i piccoli, gli adulti, i cani, i gatti, ma sono pasticcioni, per cui finiscono anche per portarli tutti sullo stesso letto, se vedono che la famiglia sta bene, nonostante il regolamento non lo consentirebbe, lasciano che dormano insieme. Anche questa caratteristica è ispirata alla mia famiglia. Non siamo mai stati gentiori troppo rigorosi, non siamo stati circondati da suocere e parenti che ci ammonissero, così, se sentivamo che i nostri piccoli piangevano da soli nel lettino, gli permettevamo di dormire con noi. Avevamo i nostri dubbi su questo metodo, il nostro pediatra, poi, ci disse che la vita, quando saranno grandi, li sottoporrà a dolori e dispiacere, perché non fargli un bel bagno di amore finché si può? In fin dei conti, così non abbiamo mai passato notti insonni ed eravamo tutti contenti. La chiave è che si faccia un po’ come ci si sente, i bambini hanno bisogno di spazi diversi, ognuno dei nostri quattro figli ha deciso autonomamente quando era il momomento di dormire da soli. Alle presentazioni ridono di più i genitori che i bambini, che si ritrovano nella figura del papà che si addormenta col telecomando in mano e nella mamma con la faccia sul libro. Poi i bimbi hanno la possibilità di arruolarsi al corpo di polizia, disegnando la propria divisa. Io do a ognuno di loro un numero di matricola, mai lo stesso, e si divertono come matti”.