50 CARTE DA FLIRT / pag.4

Grafica, Illustrazioni, Senza categoria

50CARTE_Scherm13

<torna a pagina 3

< 50SFUMATUREDIFLIRT

 

Annunci

50sfumaturediflirt

Grafica, Illustrazioni, Varie

> GUARDA LE 50 CARTE DA FLIRT <

50carte_scherm_picc7

Sono anch’io fra quelli da sempre affascinati dalle linee di confine. Siano esse lembi di imprecisione che corrono lungo gli universi a cui danno vita artisti, pensatori, siano terre di nessuno dove riusciamo a sfuggire all’occhiaccio interiore, il Mordor delle regole e dei sensi di colpa a cui tutti sottostiamo. Salendo ad un livello più superficiale ma non troppo, vi inviterei ad affacciarvi con me a quella veranda colorata e piena di voci che è il “flirt”. Questo luogo di colpevole innocenza, visto male da tanti ma in realtà doccia benefica per l’ego di tutti, talvolta anticamera di rapporti più stabili. Quando e perché ci si attiva come flirtatori, più o meno seriali, più o meno consapevoli dei rischi che è possibile correre, non sono in grado di trattarlo in questo modesto commento. Quello che in realtà incuriosisce me, umòt in età, disegnatore, è dove scivolano via le ragazze, le donne, a pattinare sul ghiaccio.
50CARTE_Scherm_picc13
Ammettiamolo, noi signori: dopo un ciclo di tre, cinque anni, le nostre compagne, fidanzate o che altro, ne hanno una borsa e una sporta piene di noi. Diventati perfettamente tridimensionali, con tutti i difetti, intolleranze, pigrizie in bella vista ma purtroppo bidimensionali nel sesso e nelle emozioni, siamo pronti per la di-scarica. Fortunatamente per noi non sempre le nostre donne se la sentono di differenziarci nell’apposito cassonetto. Si trattengono, pure loro schiave di Mordor o del suo luogotenente (la madre impiantata in testa o piantata nel soggiorno, un giorno si e uno no). I figli. Le amiche. Ecco quindi il Flirt, surrogato di ben più corpose libertà, dove la quota di ipocrisia e menzogna che va messa in campo non verrebbe rilevato nemmeno dalla scientifica. Certamente ognuno metterà la sua asticella (evitate qui i facili doppi sensi) all’altezza che ritiene, al massimo a cui pensa di arrivare. Nella Veranda del Flirt, Moulin de la Galette della quasi-infedeltà, ognuno allunga le mani, gli occhi, il cuore fin dove crede o può. In fondo è un gioco ordinato, si può partecipare e smettere quando si crede…14_600quelloacuipensate.jpg
Dedico una sequenza di disegni, diciamo cinquanta, a questo confine amato da tutti, con buffonesca ironia, specificamente ai tipi maschili in cui vi siete imbattute o vi potreste imbattere, voi dirimpettaie delle nostre stesse passioni. Cinquanta carte da gioco, cinquanta santini. Gli ho messo un punteggio a seconda di quanto mi sembra arduo avere a che fare col soggetto rappresentato. Potete raccoglierle, sommare le cifre, valutare il vostro carnet.
Magari, alla fine, a secondo del vostro punteggio potrei fornire il vostro profilo di “Flirtatrice
.

Vediamo se vi piace, se vi fa interagire fra voi e con me.

Ready? Steady? FLIRT!

> SFOGLIA LE 50 CARTE DA FLIRT <

50sfm_bannerfb

 

Lo Scaraffo Holliday

Clarence, Illustrazioni

900scaraffo(Scaraffo di Pottersville)

Questa anomala evoluzione della Suppella Longipalpa é il primo caso di blattoide incapace di trasmettere malattie batteriche o virali. Non che non lo farebbe volentieri.
Il suo problema sta nell’essere cresciuto in uno dei quartieri più infettivi del mondo virtuale, ovvero Pottersville. In questo particolare ambiente, gli agenti patogeni tipici dello scarafaggio (streptococchi, stafilococchi, virus, funghi, clostridi e salmonelle, protozoi e vermi intestinali) già nei primi giorni di vita dell’insetto, si ammalano loro stessi di forme virulente che esistono solo in questo rione e che non sono ancora state classificate. Le malattie dello scaraffo muoiono quindi fra atroci tormenti lasciando il nostro esemplare libero di crescere sano e robusto. E grazie alle immondizie e alle abitudini alimentari degli abitanti di Pottersville, la blatta cresce veramente tanto: l’esemplare medio arriva generalmente al metro e ottantacinque. Lo scaraffo tenta comunque di comportarsi come l’istinto della sua specie gli suggerisce: dapprima tenta di nascondersi dietro il rivestimento delle pareti, negli stipiti, nei motori elettrici e nelle prese di corrente, nelle macchine del caffé, prediligendo tutti gli ambienti caldo umidi. Preso atto delle oggettive difficoltà dovute alla sua stazza, l’insetto la pianta di fare figure da cretino e si iscrive a qualche corso per body-guard. Nella seconda parte della sua esistenza l’habitat naturale dello Scaraffo di Pottersville diventa quindi il pub, dove passa tutta la giornata senza consumare un granché. Qualche gestore di locale pubblico finisce per farseli amici, in modo da impiegarli come servizio d’ordine soprattutto nelle sere del week-end.
L’insetto di riproduce un paio di volte durante il ciclo vitale, solitamente sui sedili posteriori di una stationwagon. Le uova dello scaraffo vengono subito perse in consegna da assistenti sociali di Clarence City, rassegnati a questa ciclica calamità.
Si conosce un solo caso di Scaraffo di Pottersville colto, tale Andrew G. Farnthworth, che venne adottato da Mr. Henry Potter e sucessivamente divenne il suo avvocato di fiducia.

HOMEPAGE
TUTTO CLARENCE
I PERSONAGGI DI CLARENCE CITY

 

800realtadiminuita-logo1

Illustrazioni, Varie

Bambino Tazza

festival ecc..., Illustrazioni

800bambinotazza

Bambino Tazza, illustrazione

Tavola cm.27×31. Stampa Giclée (stampa elettronica in altissima risoluzione) su cartoncino tirata in max 100 copie numerate e firmate. Dedica su richiesta. Euro 30 a stampa + spesa di spedizione tramite corriere (per acquistare contattatemi su robertograssilli@gmail.com, vi chiederò un pagamento, preferibilmente c0n bonifico o via Paypal).

Originale del 2010, realizzato per  la “COLLETTIVA DI NATALE” di GALLIERA BLU, spazio espositivo dedicato all’illustrazione (Bologna, dicembre 2010, con 25 illustratori; filo conduttore fra tutti, una speciale attenzione al mondo dell’infanzia).  Ecoline, pastelli. Refresh digitale dall’autore: 2015.