La realtà diminuita x Linus/1

Illustrazioni

Caso nr. 32:  Dr. Kolas P.

Seriamente sfigurato dall’esito del suo esperimento (a causa di una mosca non invitata), il tristemente noto Dottor K. P. decise di rimettere la testa a posto interessandosi ai più gestibili strumenti da cucina. Il nuovo tentativo prevedeva l’uso di una macchina per il pane, al fine di ridare vita a una certa Pasta Madre in una notte di tuoni e fulmini. Resosi conto che l’articolo era totalmente esaurito (l’intera popolazione in quarantena si era messa a produrre furiosamente pagnotte e sfilatini in proprio), lo scienziato
tentò con un trasferimento molecolare fra la sua testa e le orecchiette alle cime di rapa. Forse per un problema di tempi di cottura, anche questa volta andò molto male. Nella rarissima, raccapricciante immagine, vediamo quale fu il risultato.

Sonia Basilico: un volano per la fantasia

Illustrazioni

🌻 𝔻𝕚𝕔𝕖𝕞𝕓𝕣𝕖 𝕗𝕦𝕠𝕣𝕚 🌻
Giorno per giorno, 31 libri per bambini e ragazzi pubblicati nel 2020.

DODICI DICEMBRE
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LA REALTÀ DIMINUITA
Roberto Grassilli

Ed. Sabir

Dopo tanti mesi passati in casa, ho cercato parole e immagini che ci invitino altrove, storie che sappiano guidarci all’aperto e fra gli altri.Giocare, guardare, cercarsi, esplorare, perdersi, fuggire, allearsi, coltivare, raccogliere, immaginare, passeggiare, amare, costruire, creare, cantare, accamparsi, sconfinare, sporcarsi, superare, sconvolgere, scegliere, viaggiare, approdare, accogliere, risalire, scorrazzare, scoprire, sezionare, inventare, imitare, riconoscersi, leggere… saranno i verbi guida fra le pagine dei libri.


“Una casa come tante”, recita la quarta di copertina. Di case e di cose, di sguardi, disegno, fantasia e fotografia ci parla questo bell’albo illustrato. Quanto tempo abbiamo passato in casa insieme ai bambini nell’ultimo anno, quante occasioni per scoprire, riscoprire le stanze, insieme a tutti gli oggetti che contengono, quegli utensili domestici che fino ad oggi conoscevamo solo per la loro utilità pratica, ma che, attraverso uno sguardo nuovo e un’invenzione, potrebbero sorprenderci. “Ogni casa è disegnata”, scrive Roberto Grassilli, fumettista, illustratore, grafico riminese, autore ironico che fu anima della redazione del mitico giornale satirico anni ‘80-‘90 Cuore, e fu animatore negli studios londinesi di Spielberg. Lampade, caffetterie, maniglie, termosifoni, serrature, spazzole, caloriferi, oggetti ambientati là dove abitano le nostre case, a cui Roberto ha aggiunto una parte disegnata a matita su un foglio di carta per trasformarli in qualcos’altro. Ideazione, disegno manuale, accostamento, composizione, scatto fotografico et voilà: realtà diminuita.
Fisso il foglio con un pezzetto di scotch, uso la matita come l’asta del famoso salto sportivo e, se davvero per entrare nella Realtà Diminuita serve solo un po’ di forza in più e un po’ di rigidezza in meno, se bisogna quantomeno crederci (come al binario 9 3/4 di Harry Potter), eccomi, salto”. Dice l’autore. Nell’epoca delle app, della augmented reality, del virtuale spinto, eccoci a viaggiare in punta di matita e scatto fotografico. Oggetti che diventano personaggi, cose che diventano storie, case che ci parlano a cui noi diamo voce inventando mondi alieni, esterni e domestici insieme. Un volano per la fantasia, l’osservazione e la creatività, un libro aperto alle infinite possibilità, tanti spunti da cui partire per lasciarci portare altrove.
Perchè “la magia non è nascosta, è per tutti”.
#riminesidellemeraviglie


Sonia Basilico

Almanacco del Giorno Uguale/Merconnesso

Illustrazioni, Vignette

Merconnesso

Oggi scopriamo l’era della riunione perenne, con questa nuova modalità 2020 ma purtroppo con un cablaggio del 1997. Nei mercoledì del passato ci si interfacciava col collega per un meeting sui bilanci, oggi interfacciamo più e più volte il cranio contro lo schermo del pc per la scarsezza della connessione (quindi ci intercraniamo).
Le videoconferenze possono iniziare a qualunque ora della giornata e svolgersi per un tempo che forza vigorosamente le regole che Einstein e Hawking si erano presi la briga di fissare. Per affollamento di partecipanti e durata tendente all’infinito, può capitarvi di connettervi su Zoom con un altro voi stesso che però indossa già gli abiti di domani.

Santo del giorno: San Timoteo Senza Campo. Di umili origini contadine, vive una prima giovinezza facendo il gestore di ovini e bovini, ma un giorno riceve la chiamata divina alla vocazione. Il problema è che sente a tratti e inoltre l’immagine di Iddio è frizzata, per cui Timoteo capisce solo le parole: “quantunque” e “otorongo”. Ma non importa: subito si prostra chiedendo altri segni e chiamando il numero dedicato per le informazioni. Purtroppo la musica di attesa è lo spaventoso jingle di Mina sono qui sono là e dopo quasi sessantasei ore così, il ragazzo perde il senno e inizia ad avere visioni mistiche. Da quel momento, per tutta la sua breve vita, si reca ogni mercoledì su una piccola altura e cade in trance, circondato da folle sempre più numerose. Egli sostiene di vedere la Fibra, che è proprio lì davanti!. La gente semplice è con lui, accende lo smarfone e aspetta. Ogni tanto un urlo: “ho cinque tacche!” Ma le autorità restano scettiche, i Santi Gestori non ufficializzeranno mai una effettiva presenza della sacra Fibra su quella collina (ne da nessuna altra parte). Oggi nel sito resta un piccolo ripetitore, fatto a mano dai seguaci, con la scritta: “Però Timoteo, che Fibra!”.
Galateo in casa: per mostrarvi in videochat, potete curare ovviamente la parte superiore del vostro abbigliamento ma vi sconsigliamo di trascurare completamente la parte inferiore. Potrebbe capitare che dobbiate alzarvi all’improvviso per un grave inconveniente domestico. Sconsigliamo quindi: giarrettiere abbinate a pantofole, boxer con scontati riferimenti erotici, asciugamano in vita, animali domestici a medio pelo, gonnellino di banane alla Josephine Baker.

Non è finita la Comedia, näkemiin!

Almanacco del Giorno Uguale/Martedioso

Illustrazioni, Vignette

Martedioso

il giorno in cui andavate al bar a fare un gratta e vinci senza alcuna aspettativa, in cui vi dicevate “ok lunedì non ho fatto molto ma oggi mi ci metto”.

Santo del giorno: San Tedio, martire di se stesso. registrava i propri monologhi noiosissimi su calciomercato, cura del vimpelle, discografia di Luca Carboni, poi li riascoltava. Una volta è morto.

Nell’orto: in questo momento dell’anno potete riempire un mastello d’acqua e segarla in parti uguali. Attenzione ai ligustri. Coprite la fava. Ok che siete in casa ma insomma un po’ di decenza.

Detto del giorno: “oggi tanta quarantena / ma dimàn la stessa pena”.

Non è finita la Commedia. Evivva!

Almanacco dei Giorno Uguale/Lunedrone

Illustrazioni, Vignette

Lunedrone

Primo giorno della settimana, abituato a sentirsi insultare, scherzare, ironizzare in ogni modo. Ora grazie alla quarantena si vendica: gli altri sei giorni sono tristemente sciatti come lui. Fine delle battute brutte sul lunedì.

Santo del Giorno: Sant’Inalto. Precocissimo, già a quattro anni viene colto da momenti di estasi duranti i quali si solleva da terra e si aggira sul soffitto dell’asilo nido. Giovine frate, usa predicare a uomini e bestie spostandosi su una nuvoletta e comparendo all’improvviso sulle loro teste. I superiori dell’ordine notano la sua tenacia: ne’ fionde ne’ cerbottane lo abbattono. Viene quindi eletto Priore e con questo ruolo vola di convento in convento controllando la devozione dei confratelli dalle finestre delle cellette. Si dice che sia lui ad aver pilotato la casetta della Madonna da Nazareth a Loreto, tre ore e mezza da casello a casello.
Muore incidentalmente colpito dal Boccino d’Oro trovandosi per errore in mezzo a una partita di Quidditch.

Nell’orto. È l’ora della cicoria: riceve dalle 11:00 alle 11:45. Le gelate possono ancora rappresentare un rischio per i cardi: coprite le verze. Ignorate la lattuga, che ha la tendenza drammatizzare ogni cosa.

Detto del Giorno: drone di sera / la vedo un po’ nera.

Non è finita la Comedia. Hüvasti!

Almanacco del Giorno Uguale/Domentica

Illustrazioni, Vignette

Domentica

Ho un sogno. Un sogno dove le pagine della mia agenda planning, quelle bianche di tempo, quelle nere di impegni, vivono assieme in pace. Ho un sogno, dove i bambini si levano contro i cento corsi di sport o di musica che massacrano i loro pomeriggi e gridano che si, i bambini hanno diritto di essere tutti ugualmente annoiati. Sogno un Paese dove le riunioni inutili continuano a non tenersi, dove tanta della paccottiglia che producevamo non ricominci ad essere prodotta. Ho un sogno pieno di cose come queste e voglio sognarlo, finché posso dimenticare quale mondo c’era prima della quarantena e quale ci sarà dopo.

Santa del giorno: Santa Smemorina, Fata. Elevata agli onori degli altari nonostante un passato di sospetti legami con ambienti alchemici e per traffico illegale di zucche e carrozze principesche, Smemorina passò l’ultima parte della sua vita a predicare la dimenticanza, il perdono per gli impegni disattesi, per i ritardi ingiustificati. Adorata in ambienti quali aziende ferroviarie e gestori telefonici, compose le Beatitudini del Distratto e morì in odore di santità quella volta che, volando sul suo aereo ricavato da una melanzana sotto incantesimo, scordò che era ormai mezzanotte.

Equilibiro della mente: questi giorni chiedono molto al nostro autocontrollo. Quando dobbiamo starnutire e ci cola il naso sotto la mascherina, ma siamo al supermercato e non possiamo togliere i guanti, anzi, con i medesimi dobbiamo aprire il sacchetto in cui mettiamo la frutta da pesare, ecco, qui serve ricordare l’esercizio con cui abbiamo imparato a distaccare la mente dal corpo, in modo da fluttuare dimentichi dei bestemmioni che le nostre corde vocali stanno autonomamente fonando.

Detto del giorno: Chi va con lo smemorato / dimentica la fine del


Non è finita la Comedia, agur!

Almanacco del Giorno Uguale/Sabbattuto

Illustrazioni, Vignette

Sabbattuto

Il contrario del Venergetici sono i Sabbattuti. All’obbligo di restare in casa sono inizialmente deflagrati come bombe al fosforo, proponendo tutte le loro abilità attraverso finestre, balconi, social, telefoni. Ma non trattandosi di vero desiderio di regalarsi al mondo, in breve si sono ripiegati in un cupo malumore e oscillano come degli zombi senza dei vivi che portino loro un po’ di allegria e di cervello fresco.

Santi del giorno: San Titrovo e San Titracio, monaci benedettini provenienti dalla Serenissima, avevano studiato assieme i fenomeni di bilocazione di Sant’Antonio ed erano considerati fra i maggiori esperti nell’individuare eventi paranormali. Giunta che fu la peste del 1347, i due eruditi crearono un apparecchio per avvisare parenti e vicini della presenza di un nuovo infetto, basato su un complicato sistema di carrucole, secchi e fagiani. I loro insegnamenti furono tramandati dai seguaci che fondarono l’antica Cattedra del Monitore, tutt’ora attiva. È infatti di questi giorni la proposta giunta da questo centro studi, il contributo tutto triveneto di una app in grado di beccare i fessi a rischio contagio che vanno in giro senza precauzioni. Si chiama I MONI e sarà scaricabile a giorni.

Detto del giorno: occhi belli e capelli color grano / ma sotto la mascherina magari c’è un tafàno.

Non è finita la Comedia, sbohem!

Almanacco del Giorno Uguale/VeNerd

Illustrazioni, Vignette

VeNerd

Era il giorno in cui andavi a noleggiare una pila di vhs da Blockbuster, chiedevi ottomila lire per la miscela oppure chiamavi direttamente il servizio 222 di picche col telefono. Insomma, iniziavi una cosa che si chiamava finesettimana.

Santo del Giorno: San Obiuano dei Chenobi. Ancor giovane, partecipò alle guerre stellate dell’Impero, ma un giorno una cicatrice luminosa a forma di fulmine lo colpì sulla strada di Gran Burrone e si convertì. Divenne umile fra gli umili, soccorritore dei poveri disturbati, tipo quelli che ti scrivono “come va?” in un messaggio e non stanno nemmeno a vedere se rispondi, ricomparendo in chat dopo ore ed ore.

La voce degli Astri: le Pleiadi piluccano la coda del Gran Ramarro, orientate il gatto verso Orione. Il vostro segno zodiacale transita in seconda casa. Viene fermato e la multa arriva a voi.

Saggezza antica: s’usava appendere una vecchia console Nintendo sull’uscio. Si pensava tenesse lontani gorilla, draghi, fantasmi, stregoni e idraulici baffuti.

Detto del giorno: “ne’ di venere ne’ di marte / ne’ di lune ne’ di giove / ne’ di sabato ne’ de mercoe / et infin manco la domenca”.

Non è finita la Comedia. À bientôt!

Almanacco del Giorno Uguale/Mercollerico

Illustrazioni, Vignette

Mercollerico

Questo era il giorno della spesa di mezza settimana, la roba fresca e il sacchetto di insalata già lavata. Rimbalzavate le prime proposta-invito per il fine settimana, pregustandovi i due di picche belli corposi del sabato.

Santo del giorno: Sant’Iroso della Bile, protettore dei rosiconi, dei risentiti, dei delatori da balcone. Iroso nacque in una famiglia di devoti pellegrini, appena seienne denunciò i genitori che si erano incamminati verso Compostela, allontanandosi da casa più di 500 metri. Morì travolto dalla maratona di New York, imbizzarritasi all’improvviso.

Fasi lunari: sesto quarto calante in do diesis, momento ideale per potare i ravanelli. Capovolgete i porri. Non invitate lontre per il te’ o quantomeno predisponete ciabattine sull’uscio.

Detto del giorno: “A’ Madonna vol Novena / stu viruss a’ Quarantena”.

Non è finita la Comedia. Ajelulla!

Roberto Grassilli “Fra qui e Penny Lane”

festival ecc..., Illustrazioni, mostre

fumetti e illustrazioni in mostra al Circolo Cruna di Bologna
18 febbraio / 10 marzo 1987
Mostra curata da Carlo Branzaglia /Associazione Culturale “Piccolo Nemo”(*)

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E’ giusto che, introducendo un discorso sulla produzione di Roberto Grassilli, si parli di cultura anglosassone.

È giusto notare come il suo humor, ironico e delicato più che sarcastico o dissacrante, abbia forti legami con una tradizione britannica che sposa la logica al non-sense, preferendo un surreale destinato a rivelarsi lucido e penetrante a un reale che potrebbe sembrare più incisivo a un primo sguardo, ma che in fin dei conti è solo più crudo, più acerbo nell’impatto. Così come è giusto insistere sulla parentela tra la morbidezza dei suoi colori e il suo amore per il particolare e per il bizzarro da una parte, e le analoghe caratteristiche di tanta produzione illustrativa britannica dall’altra.

Ma se l’amore per i Beatles e per Lewis Carroll ha tanta importanza per Grassilli, certo le ragioni della sua produzione non si esauriscono qui. Creatore di storie tenere e oniriche, i suoi fumetti vivono sia della nostalgia che del l’entusiasmo creativo del rock. Dilagano nell’universo delle video-clip ritornando a tratti a dimensioni di quotidiana demenzialità. Un filo musicale definisce il modo di raccontare storie spesso un poco sghembe, senza un vero inizio o una vera fine, dove i colori hanno un po’ la consistenza della materia di cui sono fatti i sogni, e raccontano contrapponendo, anche con violenza talvolta, zone tonali soffuse al loro interno.

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L’ idea è probabilmente quella ricorrente nel nostro secolo della produzione creativa come gioco, magari anche serio, profondo, coinvolgente, ma comunque sempre ludico, sorridente, ironico. Se volete, si tratta anche di quella faccia del rock che ha visto i Beatles come suoi primi grandi rappresentanti. Entusiasta, appassionato, ma anche lucidamente consapevole, Grassilli scherza sul rock, e con il rock alle spalle. Forse e’ davvero il rock il sogno più vero della nostra epoca.

 

Daniele Barbieri

nota introduttiva contenuta nella cartellina omaggio della mostra, assieme a sei mini-stampe numerate e firmate).

 

(*) l’associazione Culturale “Piccolo Nemo”, creata nel 1986 da Carlo Branzaglia, Daniele Barbieri, Igor Tuveri, Mariella Mastri e Daniele Donati,  aveva come scopo la conoscenza e la diffusione del fumetto e delle arti grafiche.